Fortunatamente il nostro DotMagazine è munito di un mezzo che si chiama "link in entrata" e che ci permette di monitorare tutti quei siti che scrivono www.dotmagazine.it

Monitorando questo strumento ho scoperto queste parole:

[ ... ]
Da notare che già un anno e mezzo fa, quando la Grande Punto venne lanciata, era stata utilizzata l’idea del rilancio dell’economia nazionale attraverso l’acquisto dell’utilitaria parzialmente prodotta in Italia. Ciò che si cerca di aggiungere ora, è un tocco glamour: in tal senso può essere letta anche la notizia che Daniel Radcliffe (per gli amici Harry Potter in versione celluloide) non aspetta altro che diventare maggiorenne per acquistare l’Italian scàtolett. La quale sicuramente è più comoda della Mini ma, con buona pace del Punto Racing Club che vi vede un mezzo per fare dello sport amatoriale, ha lo stile di un rospo che non diventerà mai principe. Soprattutto quella di colore verde rospo, appunto. [...]

Non accetto MAI da nessuno che parla a sproposito. Sono io la prima, ammetto, che forse do giudizi affrettati ma questo penso di farlo più in ambito personale. Ma quando si tratta di Punto Racing Club nessuno e ribadisco NESSUNO si può permettere di dire che noi "sfruttiamo Fiat" per farci pubblicità e caro il mio Giuseppe ti spiego subito anche i motivi:

1) il Punto Racing Club vanta una vita lunga ben 7anni anche quando Fiat purtroppo stava crollando a picco
2) il Punto Racing Club è un’associazione no profi e tutto il Direttivo lo Staff collaborano per una passione comune la Punto dalla prima seria ad arrivare alla Grande Punto. E più in generale al cuore che ci batta dentro "verde bianco e rosso"
3) Mi piace, presuntuosamente pensare, che il nostro legame con Fiat sia una collaborazione passionale. Tra noi e Salvatore Leotta

Quindi caro io mio Giuseppe del blog commeurope (che non indicizzo) la prossima volta fatti un bel giretto su www.puntoracingclub.it.

Il Direttore, molto seccato.

One Comment to “Il Direttore non ci sta!”

  1. Giuseppe Mazza scrive:

    Caro Direttore,

    immagino che il mio post sia stato frainteso, almeno nella parte che parla del vostro Club. Non ho MAI assolutamente scritto che “voi sfruttare Fiat per farvi pubblicità”. Semmai è il contrario: è la casa automobilistica che punta sulla vostra passione.

    Il mio commento, in ogni caso, non aveva nessun “secondo fine” nel commentare il rapporto tra il Racing Club, che conosco come iniziativa sportiva, e la Fiat.

    Ciò che intendevo dire coinvolgendovi, è che apprezzo la vostra voglia di fare sport amatoriale con le auto della famiglia Punto, ma che trovo ridicolo da parte della Fiat cercare di spacciare la Grande Punto come “un’auto alla moda” scimmiottando il glamour della Mini.

    Spero di aver chiarito la mia posizione e ribadisco la simpatia nei confronti della vostra iniziativa, ma la scarsa fiducia nel rilancio della Fiat attraverso campagne pubblicitarie ispirate alla concorrenza. Molto meglio, in confronto, quelle per la Panda con Chiambretti come speaker: è vero che riprendono anch’esse vecchie campagne, ma si tratta di spot della tradizione Fiat.

    A disposizione per ogni ulteriore chiarimento, anche via e-mail. La prossima volta, però, un link inseritelo, così anch’io arrivo a voi monitorando i link in ingresso. :-)

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