Gli automobilisti più attenti all’ambiente e al portafogli accoglieranno certamente con piacere l’arrivo di una nuova versione della Fiat Grande Punto, dotata della doppia alimentazione a benzina e a metano e contraddistinta dalla denominazione Natural Power, proprio come le sorelle Panda, Punto Classic, Doblò e Multipla.
Secondo alcune indiscrezioni provenienti dalla rete di concessionarie Fiat, una recente circolare interna diramata dalla casa avrebbe annunciato il “porte aperte” per i giorni 18 e 19 ottobre. La Grande Punto Natural Power dovrebbe montare il 1.4 da 77 CV ed essere proposta in tre diversi allestimenti, Active, Dynamic e Fun (quest’ultimo comprensivo di cerchi in lega da 15″ e pacchetto aerodinamico), abbinati alle carrozzerie 3 e 5 porte. La Natural Power disporrà di due bombole da 66 e 18 lt. rispettivamente, con la più grande collocata in posizione posteriore, dove “ruberà” spazio al bagagliaio, ridotto da 275 a 200 litri di capacità. L’autonomia a metano stimata dalla casa è di 310 km.
I listini dovrebbero partire dai 15.550 euro della Natural Power Active 3 porte, che costerà dunque 3250 euro in più della versione a benzina. Grazie alle emissioni contenute in 114 g/km di CO2 tuttavia, la Grande Punto Natural Power godrà degli incentivi per la rottamazione (800 €) e per l’acquisto di un’auto a metano (2000 €). Non ci resta che attendere notizie ufficiali da Torino.
Fiat Group Automobiles Parts & Services partecipa al Salone Internazionale Automechanika in programma dal 16 al 21 settembre a Francoforte. Riservata agli operatori professionali, la rassegna è una delle più importanti al mondo dedicate a prodotti, attrezzature e servizi del settore Aftermaket Automotive.
In particolare, Fiat Group Automobiles Parts & Services rinnova ad Automechanika il forte impegno nella ricerca e nell’innovazione in materia di prodotti, servizi e processi che rispondano all’esigenza di “Contemporary Sustainability”, un nuovo concetto di “sostenibilità” basato sulla personalizzazione e sulla facilità del rapporto con la marca.Tre gli aspetti in cui declinare “Contemporary Sustainability”. In primo luogo la “sostenibilità ambientale”, che si traduce in attenzione ai fattori ecologici durante tutto il ciclo di vita dell’auto. Si tratta di un ambito dove l’assistenza gioca un ruolo fondamentale in quanto mantiene efficienti le vetture tenendo sotto controllo consumi ed emissioni (ad Automechanika viene presentato “Green Check-up” il progetto di educazione e informazione alla mobilità e all’assistenza sostenibile implementato nei principali Paesi europei). Il secondo aspetto del “Contemporary Sustainability” è la sostenibilità economica che si esprime, com’è nella tradizione di Fiat Group Automobiles, nella ricerca di soluzioni intelligenti che facciano spendere meno il cliente. Infine, il terzo ambito è quello più originale e innovativo: ovvero, la sostenibilità in termini di tempo e di stress. Tutto questo per Fiat Group Automobiles si traduce in un approccio al servizio mirato alla tranquillità del cliente. Infatti, l’obiettivo è far percepire il servizio non come problema ma come soluzione, valorizzando gli aspetti positivi: il tempo risparmiato, la cura per l’automobile, il privilegio di essere trattato come un cliente Vip. Infine, il Salone di Francoforte è anche l’occasione ideale per scoprire sia i nuovi modelli di Fiat Group Automobiles sia i servizi e gli accessori sviluppati per Alfa Romeo MiTo, Lancia Delta, Fiat MY Grande Punto MY 2008, Fiat Professional Fiorino e 500 Abarth. Non ultimo, il pubblico potrà conoscere altre nuove soluzioni in chiave di “sostenibilità” anche in merito agli ambienti e ai processi di lavoro, con la presentazione al mercato tedesco dei nuovi “premium standards”, i rinnovati layout di Corporate Identity, la piattaforma E-Service e il piano definitivo di implementazione dei Local Distribution Centers.
osso faccia da schiaffi, Bianco santarellina, Arancio esibizionista, Verde di buon umore: nei nomi scelti per le tinte della carrozzeria (dieci in tutto) è contenuta la migliore sintesi di Fiat Qubo, della sua personalità poliedrica e sfrontata e del carattere dei suoi futuri acquirenti. Non un banale Mpv, ma una free space, emblema di libertà nel design, di versatilità degli interni e di agilità nel traffico, evoluzione «autovettura» del Fiorino, costruita sul pianale della Grande Punto nello stabilimento turco della Tofas, dove nasce anche il Doblò, in efficace sinergia con il gruppo Psa. Si chiama Qubo, e la «q» fa la differenza, perché con l’anonimità, la impermeabilità, gli spigoli e il rigore del «cubo» la nuova Fiat non ha nulla da spartire grazie a uno stile grintoso, solido ma snello, anticonformista, che ispira simpatia fin dal primo sguardo.
Grandi paraurti avvolgenti, fiancate pulite ben protette da paracolpi, portiere posteriori scorrevoli e il grande portellone basculante incernierato in alto definiscono l’abito della Qubo, multispazio cinque posti compatta nella lunghezza (3,9 metri) ma generosa in altezza, dimensioni che le consentono di muoversi nel traffico con l’agilità di una city-car ma con tanto spazio a bordo in più. Sedici sono le combinazioni tra le quali scegliere per modellare l’abitacolo, spostando e rimuovendo sedili, per adattarlo alle più svariate esigenze di trasporto, con un volume di carico che può passare da 330 litri, con il divano posteriore in posizione (650 litri caricando fino al tetto), a 2.500 abbattendo anche il sedile del passeggero anteriore che si allinea con il piano di carico, una soluzione che permette di trasportare oggetti lunghi anche 2,5 metri, un record per un’auto lunga meno di quattro metri.
A tanta flessibilità, elemento distintivo del nuovo concetto free space, è abbinato un comfort molto curato: dalla plancia a T che permette al guidatore di avere tutto sotto controllo e a portata di mano ai tanti vani portaoggetti, dalla posizione di guida da monovolume alle grandi superfici vetrate che rendono l’abitacolo molto luminoso, fino al sistema Blue&Me. Il senso di libertà che Qubo trasmette nelle forme è rafforzato dai due propulsori scelti per muoverlo: l’1.3 Multijet, 16 V common-rail da 75 cv (filtro antiparticolato in opzione e possibilità di montare il cambio robotizzato Dual Logic a 6 rapporti) e il benzina 1.4 da 73 cv. Active e Dynamic sono i due livelli di allestimento di Qubo, proposto a prezzi che partono da 12.800 euro.
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