Fiat, Marchionne: in futuro altri 2-3 partner come Tata
Per la Fiat pensiamo a 2-3 partner operativi come la Tata”. Risponde così ai giornalisti Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, a New Delhi per la presentazione della Linea, l’auto che sarà lanciata in India a gennaio, interamente costruita negli stabilimenti in joint venture con la Tata. E tra le future collaborazioni industriali non è compresa quella con Bmw con la quale, spiega Marchionne, “abbiamo uno degli accordi più importanti, una piena condivisione della piattaforma. Una grande azienda con la quale abbiamo un’ottima collaborazione”. Il manager Fiat tocca anche i temi della crisi economica.
“L’unica cosa buona della crisi del 2008 – osserva – è che abbiamo toccato il fondo. Ora possiamo solo risalire. Siamo molto fiduciosi per il 2009: il governo dovrà fare la sua parte per stimolare la crescita economica. Anche l’economia americana ripartirà e darà maggiore ottimismo”. Marchionne non ha paura né della crisi mondiale né tanto meno di quella europea e italiana. Non fa stime. “Confermo l’impegno a mantenere i risultati previsti. Il mercato è difficile e per il momento non ci sono grossi spiragli di miglioramento. Anche se credo che la crisi europea sia più psicologica che reale”.
Marchionne dice che l’India è “uno dei quattro paesi sui quali la Fiat punta di più”, ritiene “strategica e importante” l’alleanza con Tata che ha aiutato l’azienda di Torino a riaprire un mercato che l’aveva vista protagonista, e definisce l’auto presentata in anteprima all’ambasciata italiana di Delhi “la prima di una gamma di prodotti che saranno lanciati nei prossimi anni grazie ai nostri partner, prodotta in uno dei migliori stabilimenti al mondo”. Tata, per Marchionne, é un “partner industriale fondamentale” anche per la conoscenza globale del colosso indiano, tesi supportata dalla recente acquisizione della Jaguar e Land Rover che dimostra “grande capacità operativa”. Fiat intanto punta ad aprire nuovi settori in India.
Dopo la costituzione della fabbrica di Rajgaon (pronta all’80%), nella quale verrà costruita la Linea e successivamente la Grande Punto, dopo l’importazione dalla Polonia della 500 e successivamente della Punto, la Fiat cerca in India di migliorare e rafforzare i comparti della componentistica e dei trattori (che la vede ai primi posti con New Holland), ma soprattutto ad aprire un discorso per i camion. “Stiamo trattando”, ha detto Marchionne, anche se fa intendere che Tata non è l’unico partner in questo settore in India: la Fiat aveva infatti un accordo, poi sciolto, con Ashok Leyland.
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