02/09/07 – 13/09/08 è passato più di un anno, 376 giorni per la precisione. E’ quanto è passato dall’ultima vittoria di Giandomenico Basso. Un’eternità per un campione come lui; non aveva una vettura performante come le altre e si sono viste le conseguenze. Da due gare però il trend sembrava essersi invertito, la sua Grande Punto era tornata grande e solo qualche colpo di sfortuna gli aveva impedito di salire sul gradino più alto del podio.
Ora, 13 settembre 2008, al termine del Rally Principe de Asturias, settimo appuntamento dell’IRC, questa “maledizione” è finita.

La differenza l’ha fatta la seconda giornata di gara di Giandomenico Basso che è riuscito a superare di 12,2 secondi il francese Nicolas Vouilloz, che grazie a questo secondo posto rafforza ancora di più il suo primato in classifica.

Ma andiamo con ordine. Nella prima tappa, in un percorso reso difficile dalla pioggia, Basso vince la prima e la terza prova speciale del rally spagnolo (la seconda è stata annullata), Vouilloz replica prontamente portando a casa i successivi tre scratch. La settima prova cronometrata è nuovamente di Basso, mentre le due restanti vanno al belga Freddy Loix.
Riordino di fine giornata e, con enorme sorpresa troviamo l’italiano dell’Abarth e Vouilloz appaiati in testa alla classifica con lo stesso tempo, 1.32′46″3 dopo 161 chilometri di prove speciali.
In terza posizione Freddy Loix, distanziato di oltre 24 secondi.

La seconda tappa, asciutta, si apre con la vittoria di Basso nelle prime due prove speciali. Nel secondo tratto cronometrato di giornata si ritira Dani Sola, in gara con la Grande Punto Super 2000 dell’italiana Procar, a causa di un’uscita di strada.
Freddy Loix, sempre in terza posizione, accusa un problema all’idroguida poi risolto.

La penultima speciale è di Vouilloz che da il tutto per tutto nella prova conclusiva per cercare di recuperare i 12.2 secondi che lo distaccano da Basso. Fatica sprecata perchè il pilota di Cavaso del Tomba e il francese hanno lo stesso tempo. Vittoria a Basso, ma Vouilloz non si può dire certamente sconfitto, avento disputato una grande gara.

Terza posizione per il belga Freddy Loix autore di una gara regolare, nonostante i problemi accennati prima.
Quarto lo spagnolo Garcia Ojeda, campione IRC uscente, che non è mai stato in grado di competere con i primi riesce comunque a stare davanti all’altro spagnolo Miguel Fuster, con una Grande Punto.

Termina sesto la seconda guida Abarth Anton Alen. Freddy Loix, sempre in terza posizione, accusa un problema all’idroguida poi risolto.

La penultima speciale è di Vouilloz che da il tutto per tutto nella prova conclusiva per cercare di recuperare i 12.2 secondi che lo distaccano da Basso. Fatica sprecata perché il pilota di Cavaso del Tomba e il francese hanno lo stesso tempo. Vittoria a Basso ma, Vouilloz non si può dire certamente sconfitto, avendo disputato una grande gara.

Terza posizione per il belga Freddy Loix autore di una gara regolare, nonostante i problemi accennati precedentemente.

Quarto lo spagnolo Garcia Ojeda, campione IRC uscente, che non è mai stato in grado di competere con i primi riesce comunque a stare davanti all’altro spagnolo Miguel Fuster, con una Grande Punto.
Termina sesto la seconda guida Abarth Anton Alen.

FIA IRC – PRINCIPE DE ASTURIAS RALLY, classifica finale
01. Basso-Dotta – Abarth Grande Punto – in 2.34′39″0
02. Vouilloz-Klinger – Peugeot 207 – +12″2
03. Loix-Buysmans – Peugeot 207 – + 1.54″5
04. Garcia Ojeda-Costa – Peugeot 207 – +2′34”3
05. Fuster-Medina – Abarth Grande Punto – +4′05″7
06. Alen-Alanne – Abarth Grande Punto – +4′16″7
07. Vallejo-Vallejo – Peugeot 207 – +5′12″1
08. Hevia-Iglesias – Mitsubishi Lancer EvoIX – +6′40″6
09. Burgo-Burgo – Mitsubishi Lancer EvoIX – + 9′12″9
10. Viynes-Mercader – Renault Clio R3 – + 13′46″0

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Il Direttore on settembre 10th, 2008

Settima tappa dell’Intercontinental Rally Challenge che apre un nuovo territorio con il suo primo, storico, appuntamento in terra spagnola: il Rally Principe de Asturias. Si tratta di un tracciato interamente in asfalto disegnato intorno alla città di Oviedo, città ben conosciuta per la sua passione motoristica e per avere dato i natali all’ex campione del mondo di Formula 1 Fernando Alonso.

Il Principe de Asturias è stato per molti anni un classico del campionato spagnolo di rally ma adesso fa un salto di qualità, costringendo la stragrande maggioranza dei piloti IRC a un salto nell’ignoto. Pochi conoscono le piste, quasi nessuno le ha provate prima di questo appuntamento.

Tutto asfalto si diceva: ma con tratti profondamente diversi l’uno dall’altro. Si passa dal veloce e affidabile &lsquotarmac’ a strade vecchie e strette, “carretere” livellate e asfaltate tempo fa con curve strette e molto angolate e tanti dossi.

Il tempo previsto è autunnale: si parla di clima fresco e anche di qualche piovasco per tutto il week-end. Un mix di condizioni che rende ancora più imprevedibile l’andamento della corsa che sulla carta risulta essere già abbastanza equilibrata.

Strade veloci che inviteranno alla velocità ma che non consentiranno distrazioni a nessuno: si parte giovedì alle 20.30 con la presentazione lungo il Paseo del Bombe di Oviedo per poi ripartire venerdì mattina, per la prima delle undici prove speciali lunghe in tutto 250 chilometri complessivi. Si chiude sabato sulla strada dell’aeroporto de La Morgal per rientrare a Oviedo.

Tra i favoriti lo spagnolo campione uscente dell’Irc Enrique Garcia Ojeda che conosce bene queste piste e che fa la sua seconda apparizione stagionale dopo il debutto in Repubblica Ceca.

Outsider l’ex Junior World Rally Champion Dani Sola con la Abarth Grande Punto.

Purtroppo non ci sarà per impegni che lo trattengono in Italia l’ex capoclassifica Luca Rossetti. Un problema in mano per l’attuale leader, il suo compagno della Peugeot Nicolas Vouilloz che potrebbe così aumentare il suo vantaggio in graduatoria. Chiamati a un riscatto dopo sfortunata prestazione di Zlin le Abarth di Basso e Alen.

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Il Direttore on settembre 10th, 2008

Matteo Chiarcossi, Peugeot 207 S2000 che nel corso della stagione hanno collezionato due vittorie (Targa Florio ed il recente Rally del Friuli), e nelle altre cinque gare sono sempre giunti secondi. Il feeling dell’equipaggio friulano, vero nome nuovo del rallismo italiano degli ultimi anni, con la Peugeot 207 S2000, è ormai a prova di bomba. L’unico dubbio riguarda le loro performance su fondo sterrato in cui non hanno ancora raggiunto quello stato di grazia che li contraddistingue sulle prove asfaltate non solo italiane, ma di tutta Europa.

Ad inseguire Rossetti in classifica ci sono Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, saliti sul gradino più alto del podio del Costa nell’edizione 2006, al via con la Mitsubishi Lancer Evo IX della Rally Art Italy, un trinomio che si presenta particolarmente insidioso, nonostante qualche ritiro di troppo nel corso della stagione. Ancora una volta il garfagnino ha dimostrato di saper andar forte su qualsiasi fondo avendo dominato sull’asfalto del Mille Miglia e sulla terra del San Crispino. E proprio il fondo sterrato dovrebbe aiutare Andreucci a colmare quel gap tecnico che le vetture Gruppo N, come la Mitsubishi, pagano nei confronti delle Super 2000 quali la Peugeot 207 S2000 di Rossetti. Altro inseguitore è Andrea Navarra, con la Grande Punto Abarth S2000. Vincitore delle edizioni 2004 e 2005 del Costa, Navarra era considerato il re dei fondi sterrati, ma da un paio di stagioni non riesce ad esprimersi al meglio non avendo trovato con la vettura torinese quel feeling che aveva qualche anno fa con la Subaru. Ormai fuori dai giochi per il titolo assoluto l’indipendente Cantamessa, e Piero Longhi, che non ha trovato nella nuova Subaru Impreza l’arma vincente che sognava.

Il Rally Costa Smeralda Sardegna non sarà definitivo per il titolo Costruttori, ma potrà dare delle indicazioni precise. La sfida ormai è ristretta a Peugeot e Mitsubishi, che possono vantare due vittorie ciascuna ed i piloti più in forma del momento. Se a vincere sarà la Peugeot potrà mettere un’ipoteca sul titolo, se a vincere sarà la Mitsubishi la lotta finale sarà ancor più incandescente. Qualche speranza la nutre ancora l’Abarth, l’unica ad aver schierato due piloti ufficiali nel corso della stagione.

Il percorso, sarà di complessivi km. 733 con 12 prove speciali pari a km. 150,38 suddivisi in cinque diversi tratti cronometrati. Dopo le ricognizioni del percorso domani appuntamento per tutti in Gallura per le tre prove della seconda tappa. Giovedì verifiche amministrative e tecniche e altra novità di quest’anno lo shakedow, il test delle vetture da gara, che non sarà più previsto a Liscia Ruja, ma porterà i concorrenti a Monte Plebi a partire dalle ore 12 alle ore 17,30 . Cerimonia di partenza alle 19 nella piazza della chiesa di Arzachena, dopo di che i protagonisti si trasferiranno in Corso Umberto ad Olbia. Venerdì e Sabato il via della lotta con il cronometro e gli insidiosi sterrati sardi per tutti i protagonisti.

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Il Direttore on settembre 4th, 2008

Fiat, Marchionne: in futuro altri 2-3 partner come Tata

Per la Fiat pensiamo a 2-3 partner operativi come la Tata”. Risponde così ai giornalisti Sergio Marchionne, amministratore delegato Fiat, a New Delhi per la presentazione della Linea, l’auto che sarà lanciata in India a gennaio, interamente costruita negli stabilimenti in joint venture con la Tata. E tra le future collaborazioni industriali non è compresa quella con Bmw con la quale, spiega Marchionne, “abbiamo uno degli accordi più importanti, una piena condivisione della piattaforma. Una grande azienda con la quale abbiamo un’ottima collaborazione”. Il manager Fiat tocca anche i temi della crisi economica.

“L’unica cosa buona della crisi del 2008 – osserva – è che abbiamo toccato il fondo. Ora possiamo solo risalire. Siamo molto fiduciosi per il 2009: il governo dovrà fare la sua parte per stimolare la crescita economica. Anche l’economia americana ripartirà e darà maggiore ottimismo”. Marchionne non ha paura né della crisi mondiale né tanto meno di quella europea e italiana. Non fa stime. “Confermo l’impegno a mantenere i risultati previsti. Il mercato è difficile e per il momento non ci sono grossi spiragli di miglioramento. Anche se credo che la crisi europea sia più psicologica che reale”.

Marchionne dice che l’India è “uno dei quattro paesi sui quali la Fiat punta di più”, ritiene “strategica e importante” l’alleanza con Tata che ha aiutato l’azienda di Torino a riaprire un mercato che l’aveva vista protagonista, e definisce l’auto presentata in anteprima all’ambasciata italiana di Delhi “la prima di una gamma di prodotti che saranno lanciati nei prossimi anni grazie ai nostri partner, prodotta in uno dei migliori stabilimenti al mondo”. Tata, per Marchionne, é un “partner industriale fondamentale” anche per la conoscenza globale del colosso indiano, tesi supportata dalla recente acquisizione della Jaguar e Land Rover che dimostra “grande capacità operativa”. Fiat intanto punta ad aprire nuovi settori in India.

Dopo la costituzione della fabbrica di Rajgaon (pronta all’80%), nella quale verrà costruita la Linea e successivamente la Grande Punto, dopo l’importazione dalla Polonia della 500 e successivamente della Punto, la Fiat cerca in India di migliorare e rafforzare i comparti della componentistica e dei trattori (che la vede ai primi posti con New Holland), ma soprattutto ad aprire un discorso per i camion. “Stiamo trattando”, ha detto Marchionne, anche se fa intendere che Tata non è l’unico partner in questo settore in India: la Fiat aveva infatti un accordo, poi sciolto, con Ashok Leyland.

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