Presentata in anteprima mondiale al Salone di Ginevra 2009, la Fiat 500C rende omaggio all’originale Fiat 500 del ’57 come dimostra il tettuccio in tela. Ma, al tempo stesso, la nuova vettura propone soluzioni d’avanguardia nel campo della meccanica, dei motopropulsori e del benessere a bordo. Il tutto secondo la più autentica tradizione Fiat che “democratizza” l’accesso a contenuti e tecnologie mai offerte precedentemente nel segmento.
In Italia, il pubblico potrà provarla a partire dal “Porte aperte” in programma il prossimo 4 luglio, giorno del compleanno della Fiat 500, esattamente due anni dopo il lancio del modello che ha fatto compiere un vero e proprio salto qualitativo al segmento in tema di comfort e sicurezza, tecnica e dotazioni.
Con un tipico approccio “open source” (cioè l’evoluzione continua di un prodotto di successo grazie al contributo degli stessi utilizzatori) il Centro Stile Fiat ha realizzato la 500C interagendo con le molte comunità di cinquecentisti appassionati, prima fra tutte quella sul web del del sito “500 wantsyou” e rafforzando il posizionamento del modello come “un’auto per la gente realizzata dalla gente”.
Partendo dalla versione berlina, l’inserimento della capote mantiene inalterate le caratteristiche vincenti del modello come l’abitabilità per 4 posti comodi o la capienza del bagagliaio e aggiunge nuove funzionalità che ne aumentano la vivibilità. Tra l’altro, il bagagliaio – grazie ad un ingegnoso sistema di cerniere a parallelogramma – offre un accesso facilitato anche quando la capote è in posizione di totale apertura.
Altro punto di forza dell’originale versione cabriolet è lo straordinario comfort sia climatico che acustico. Gli accurati studi aerodinamici permettono di ridurre al minimo le turbolenze quando si viaggia a vettura “scoperta” godendo appieno le fresche giornate e la piacevole compagnia degli altri occupanti.
La scelta di reinterpretare l’originale in chiave moderna con la capote elettrica scorrevole sul concept stilistico che mantiene i laterali della vettura, permette alla Fiat 500C di essere un prodotto meno stagionale e di poter esser goduta in qualunque periodo dell’anno. Insomma, l’insieme di queste peculiarità fanno della nuova vettura uno degli esempi più riusciti tra le cabriolet oggi commercializzate nella categoria delle city-car.
Vero e proprio oggetto di design, la capote della Fiat 500C si contraddistingue per i cinematismi molto raffinati del movimento con comando elettrico e per l’adozione di soluzioni tecniche di grande rifinitura e cura: dal lunotto in vetro al terzo stop incorporato nella capote stessa. Disponibile in 3 colorazioni (avorio, rosso e nero), l’originale capote è abbinata a numerose tinte di carrozzeria tra le quali 3 create ad hoc: il Rosso Dongiovanni con effetto perlato, il Grigio Imprevedibile tipico delle sportive supercar e il Blu Bastian Contrario (quest’ultimo esteso all’intera gamma).
La Fiat 500C propone un abitacolo esclusivo impreziosito da tessuti ricercati e di alta qualità, inclusa una pregiata selleria in pelle Frau, e una lunga lista di dotazioni di serie e optional, a seconda dei mercati: dal climatizzatore automatico all’innovativo Hi-Fi “Interscope Sound Sistem”, dal navigatore portatile Blue&Me MAP all’originale wind-stop, dal sistema “Start&Stop” alla nuova collezione di “personalizzazioni”.
Espressione “libera ed emotiva” dell’automobile, quindi, Fiat 500C conserva le stesse dimensioni del modello di base (è lunga 355 centimetri, larga 165 cm e alta 149 cm) e condivide tutti e tre i propulsori: il turbodiesel 1.3 Multijet da 75 CV abbinato ad un cambio meccanico a 5 marce e i due benzina 1.2 da 69 CV e 1.4 da 100 CV, entrambi disponibili con cambio meccanico o robotizzato Dualogic. Ciascuno con doti diverse, i tre propulsori si segnalano per la loro generosità, per il temperamento brillante o ancora per le alte prestazioni e la tecnologia sofisticata. Tra le doti comuni, invece, una grande affidabilità e rispetto per l’ambiente (sono tutti omologati Euro5). E a conferma dell’impegno di Fiat Automobiles nel campo della tutela ambientale e della mobilità sostenibile, la 500C adotta l’innovativo sistema “Start&Stop”, il dispositivo che gestisce lo spegnimento temporaneo del motore e il suo successivo riavviamento. Infatti, quando il veicolo si ferma, mettendo la vettura in folle e rilasciando la frizione, il motore si spegne; per ripartire è sufficiente reinserire la marcia.
Dunque, con il debutto commerciale della nuova cabriolet, il modello Fiat 500 continua a far parlare di sé confermandosi vera e propria icona del Made in Italy capace di conquistare il pubblico e la critica internazionale. La migliore dimostrazione del suo successo sono i 30 premi assegnati a livello mondiale, gli 11 milioni di utenti che hanno visitato il suo sito (per un totale di 200 milioni di pagine viste) e gli oltre 360.000 ordini finora raccolti in 59 mercati internazionali in cui è commercializzata.
Un record ancora più interessante se si considera che oltre la metà delle vendite si registra fuori dall’Italia (50% in Europa e 8% nel resto del mondo). E in qualunque Paese in cui è stata lanciata, Fiat 500 ha riscosso un enorme interesse: per esempio, in Giappone ha superato i 5.000 ordini. Inoltre, va sottolineato che l’80% dei clienti di Fiat 500 sceglie gli allestimenti più ricchi e il 90% richiede il sistema Blue&Me.
Insomma, espressione del miglior Made in Italy in campo automobilistico, il modello 500 non è semplicemente una super-compatta di segmento city car, ma una vera e propria “piattaforma” sulla quale Fiat Automobiles sta creando un’intera famiglia di vetture con tecnologia e cura del dettaglio da categoria superiore. E oggi la nuova 500C segna un ulteriore passo avanti.
Official preview party Fiat 500C
Un tributo a un progetto e ad un amico.
Grande Stefano!
Mi sa che mica ti possiamo ancora chiamare, "Webbaro" eh eh BUONA FORTUNA per i tuoi progetti!
W LA 500!
Fiat Grande Punto, Lancia Delta, Alfa Romeo MiTo e i veicoli commerciali Fiat Ducato e Fiat Scudo reinterpretati per il trasporto di persone. Sono questi alcuni dei modelli allestiti secondo i principi Autonomy che oggi sono protagonisti all’inaugurazione del Centro di Mobilità Fiat Autonomy per le Marche ad Ancona. Come negli altri Centri Mobilità, anche qui il disabile è accompagnato nell’iter burocratico, legale e tecnico, oltre che in una prima “prevalutazione” dell’idoneità al conseguimento della patente speciale (la valutazione vera e propria e il rilascio del relativo certificato spetta sempre e soltanto alle Commissioni Mediche).
Tuttavia questo Centro si distingue dagli altri perché è la prima struttura Autonomy nata da un accordo di programma pubblico-privato (Motorizzazione Civile, Regione Marche e Fiat Group Automobiles). Avendo la sede proprio presso l’Ufficio della Motorizzazione Civile di Ancona, il Centro offre un accesso rapido ai servizi e la possibilità di relazionarsi con tutti i referenti coinvolti nel rilascio delle patenti “speciali”, sia per gli accertamenti tecnico-amministrativi sia per l’addestramento pratico. Inoltre, la struttura ospita un circuito interno sul quale si potranno effettuare i test di guida a bordo della Grande Punto multiallestita in dotazione al Centro e nel giorno dell’inaugurazione gli invitati potranno provare anche le altre vetture della gamma Fiat Autonomy.
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Sono stati resi pubblici i piani futuri del gruppo FIAT riguardanti la distribuzione della produzione dei nuovi modelli da qui a qualche anno.
Una questione che ha rappresentato il punto cruciale per quanto riguarda la trattative con il governo e con i sindacati relative ai recenti accordi internazionali del gruppo, come quello con Chrysler.
A quanto si è potuto capire non ci dovrebbero essere grossi “sconvolgimenti” nell’assetto della produzione FIAT in Italia, se si eccettua il destino dello stabilimento siciliano di Termini Imerese, il quale continuerà l’assemblaggio della Lancia Ypsilon fino al 2011, anno in cui dovrebbe arrivare il nuovo modello che, a questo punto, sarà prodotto verosimilmente in un altro stabilimento estero.
Dopo di che che ne sarà dello stabilimento siciliano? I piani di FIAT sembrano parlare di una possibile “riconversione” che dovrebbe consentire allo stabilimento di continuare a produrre altri prodotti che non siano automobili. Un piano sicuramente complicato e non semplice, specie perché ci sarebbe da rivedere tutto l’indotto che dà sostentamento all’economica di un’intera area.
Una nuova linea di produzione verrà attivata invece a Pomigliano d’Arco, uno degli stabilimenti più “in bilico” della casa italiana. Oltre a continuare la produzione della 159 e della 147 verrà aggiunto infatti un nuovo modello, ancora comunque non meglio specificato (c’è chi dice che potrebbe essere la prossima Ypsilon).
A Melfi partirà dopo l’estate le produzione della Grande Punto “post restyling”, che si chiamerà Punto Evo e che verrà aggiunta comunque alla Grande Punto, la quale resterà regolarmente in vendita.
Nessuna modifica nemmeno per lo “storico” Mirafiori, in cui continueranno ad essere prodotte la Punto Classic e la Multipla, cui si aggiunge la nuova Alfa MiTo e le due “cugine” Lancia Musa e FIAT Idea.
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Il segretario provinciale di Potenza della Uilm, Vincenzo Tortorelli, in una nota, ha detto che «l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, qualche minuto fa, leggendo la relazione all’incontro di Palazzo Chigi tra Istituzioni, Fiat e parti sociali, ha dichiarato che a Melfi (Potenza), oltre alla produzione della Grande Punto Gpl, si avvierà anche la produzione della Punto (Eco)».
«Accogliamo questa notizia – ha aggiunto il sindacalista – positivamente. Lo stabilimento lucano può rappresentare la “Porta del Mediterraneo” del mercato dell’auto per capacità produttive e flessibilità impiantistica. È necessario, però, in questa fase far prevalere il buon senso e il rispetto reciproco per dare una risposta concreta – ha concluso il segretario della Uilm – ai problemi occupazionali del polo dell’auto di Melfi».
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