Mar. Ago 6th, 2019

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Fiat Chrysler si accorda con Tesla per rientrare nei requisiti di emissione UE

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Fiat Chrysler ha raggiunto un accordo con Tesla, per un valore di centinaia di milioni di dollari, per riunire la propria flotta in Europa, allo scopo di evitare le multe sulle emissioni di CO2 dei propri veicoli.

L’anno prossimo la Commissione europea introdurrà una quantità medio di emissioni di CO2 di 95 g per chilometro nelle flotte di case automobilistiche. Ciò significa che, in media, i veicoli venduti da una casa automobilistica per tutto l’anno non devono superare i 95 g/km, altrimenti si esporranno a multe significative.

Naturalmente, l’aggiunta di veicoli a zero emissioni come i veicoli completamente elettrici, può aiutare a ridurre in modo significativo la media, ma Fiat Chrysler è vista come un ostacolo nel settore quando si tratta di introdurre sul mercato veicoli elettrici.

Così come succede in California, dove le case automobilistiche in ritardo nella vendita di veicoli elettrici possono acquistare crediti da altre case automobilistiche con un surplus, l’UE consente alle varie case automobilistiche di raggruppare la propria flotta insieme ad altre, per evitare le multe.

Tesla ha quindi comunicato alle case automobilistiche europee la sua disponibilità per l’utilizzo della sua importante flotta a emissioni zero in Europa e, secondo un aggiornamento sul sito web della Commissione europea, Fiat Chrysler ha accettato l’offerta.

Nessuna delle due società ha rivelato i dati finanziari dell’accordo, ma si stima che valga centinaia di milioni di euro.

Le vendite di crediti di emissione di Tesla sono stati estremamente utili per contribuire ad aumentare i suoi conti finanziari nel corso degli anni, ma l’impatto è stato leggermente limitato dalla disponibilità dei crediti e dal fatto che solo alcuni mercati li hanno implementati.

Ora questo nuovo sistema in Europa, che è un grande mercato per Tesla, dovrebbe avere un impatto maggiore.

Inoltre, questo accordo è una manna per Tesla, in quanto si ritiene che essa abbia subito una significativa crisi di cassa dopo un primo trimestre poco brillante nel 2019.

Detto questo, Tesla non dovrebbe aspettarsi che questo accordo duri troppo a lungo perché i produttori di automobili non amano foraggiare i loro concorrenti.

Anche se Fiat Chrysler è decisamente indietro rispetto al resto del settore, sta pianificando la propria gamma di veicoli elettrici e probabilmente entro pochi anni non avranno più bisogno della flotta di Tesla per rientrare entro i limiti di emissioni previsti.